resa

Non ne posso fare a meno…
…come Don Chisciotte, visionario, folle e risoluto, conduco la mia battaglia.
E seppur mi rendo conto dell’impossibilità di vittoria, dell’inutilità del confronto stesso, mi butto a capofitto in quell’impresa.
Prendendo le peggiori mazzate possibili.
 

Eppure due "attacchi", quasi a vuoto, mi sento in dovere di darli. Per poi struggermi per averli dati.
E’ da imprimere nella mente. Non si combatte contro certi colossi, non si combatte contro certe potenze, più forti delle parole e delle braccia.
Da incidere nel cuore. Realtà e non immaginazione. Poche aspettative.
Vivi e lascia vivere.

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«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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2 risposte a resa

  1. Giulia ha detto:

    "Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch\’io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l\’apparenza delle cose come vedi non m\’inganna, preferisco le sorprese di quest\’anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Prima d\’oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire… "

  2. Matto ha detto:

    Una volta mi risposero "l\’unica battaglia che hai perso è quella che non hai mai combattuto."E se la vittoria consistesse nella battaglia stessa?Ciò giustificherebbe perché vale provarci comunque."Non si combatte contro certe potenze"

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