Supportare o sopportare

C’è una sola vocale a distinguere due termini che, per assonanza, si somigliano.
Ma questa singola vocale allontana le definizioni in modo incredibile.
Colui che “sopporta” si adatta, resiste con o senza difficoltà a condizioni avverse o fastidiose, tollera determinate situazioni più o meno dolorose, più o meno importanti.
Al contrario chi “supporta” fornisce dell’aiuto, dell’appoggio necessario, sostiene e aiuta un’altra persona nel modo che reputa migliore.
Come si fa a supportare? Credo che tutto possa partire dall’ascolto.
E’ l’ascolto empatico, appassionato, senza pregiudizi e senza giudizio futuro, che risulta essenziale per supportare qualcuno.
Ogni persona reagisce ad un evento in modo diverso dalle altre; quando questo succede in una coppia, ad esempio, la reazione viene comunicata all’altra persona influenzata dalla reazione emotiva del momento. E’ proprio in questo momento che bisogna imparare a riconoscere le situazioni per comprendere e “supportare” anziché “sopportare” uno sfogo o una richiesta di aiuto e bisogno.
L’amore quindi, insieme all’ascolto, è la chiave di volta.

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«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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Una risposta a Supportare o sopportare

  1. moon83 ha detto:

    Mi devi spiegare come mai quando capito sul tuo blog (poco, ahimè, dato che ho abbandonato anche il mio) leggo sempre qualcosa che mi calza a pennello nel particolare momento in cui lo leggo. E’ inquietante, sappilo 🙂

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