Una settimana fuori dall’ordinario

Qualcosa di straordinario è accaduto.
La scelta della partenza è stata improvvisa, qualcosa mi ha attratto fin da subito ma allo stesso tempo mi spaventava. 10 persone che, come me, avevano deciso di mettersi in gioco e partire, conoscersi e uscire dal proprio mondo.
Mai scelta fu più azzeccata per me. E’ esattamente quello che è successo. Sono bastate 24 ore, su quel caicco, per creare qualcosa di unico. Non riesco a descrivere nel migliore dei modi la settimana appena trascorsa, tra baie isolate, acqua cristallina, comodi materassini, stelle cadenti, luna piena. E ancora canzoni improvvisate, confessioni, risate contagiose e lacrime di commozione.
Noi ci siamo aperti come forse mai era accaduto.
Ci conosciamo, posso dirlo. Ma sono convinto che tanto è ancora da scoprire, e avrei davvero piacere nell’approfondire ogni vostro aspetto.
Ho trovato N., che ha mostrato tra un sigaro e l’altro tutta la sua intelligenza e la sua ironia.
Ho scoperto S., che con la sua empatia è riuscita in un solo istante a comprendere tante cose di me e di tutti noi. E adoro il suo accento.
Ho incontrato F., che con la sua teatralità e il suo arrivo improvviso ha scosso in modo positivo tutti noi.
Ho abbracciato A., che ha una dolcezza infinita. Una dolcezza che di “polare” non aveva davvero nulla. Anzi.. un calore infinito.
Ho ascoltato P., che tra un tuffo e un altro (parecchio frequenti a dire il vero) è riuscito a farci apprezzare le parole della musica, della sua, e a farci ridere tra un bicchiere di vino e l’altro.
Ho apprezzato P., che con passi leggeri è riuscito ad essere la persona più incredibile che io ricordi, le sue immersioni, le sue comprensioni e la sua dolcezza. Lo avevo capito subito fin dal primo aperitivo. Ha conquistato tutti.
Ho conosciuto L., irruento, cinico, divertente, disponibile, intelligente e mai mai mai fermo. Un uragano che ci ha guidato in questa avventura. Non ammetterà mai che con noi è diventato anche parecchio “buono”.
Ho riso con B., che con la sua disponibilità mi ha sopportato nella piccola convivenza e con la sua risata altamente contagiosa ha movimentato le giornate. Le sue parole (e i vocalizzi xD) e i commenti sempre perfetti hanno fatto da contorno alle avventure di ogni giorno.
E infine, le prime due persone che ho sentito, incontrato e conosciuto, fin dalla partenza…
Ho guardato Y., dagli occhi profondi, che con le sue movenze, i duetti con B., le sue carezze ci ha presi uno ad uno.
Mi sono legato ad A., che con il sorriso più bello e la delicatezza che le appartiene si avvicinava a noi. I suoi “puccini”, i suoi “obiettivi”, le sue stelle, le sue risa e le sue emozioni ci hanno conquistato, mi hanno conquistato.
Qualcuno di noi ha definito tutto ciò una bolla. Una bolla è pericolosa. Rischia di scoppiare da un momento all’altro. Per questo motivo ho deciso di tenerla delicata tra le mani, proteggere ciò che si è creato in 7 giorni. Ricordare la dolcezza, le emozioni, gli occhi, i sorrisi che ci siamo scambiati.
Siamo noi, non preoccupatevi. C’è la Luna ad unirci!
Sono “senza parole”…, in realtà poche sono riuscito a trovarle (perché molto ancora vorrei dirvi), ed è merito vostro. A voi il mio grazie.
Quanto descritto è solo una minima parte di quello che voglio ricordare… tutto il resto è solo mio. E’ solo nostro. =)
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Informazioni su marcoangels

«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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4 risposte a Una settimana fuori dall’ordinario

  1. Paolo Gioffredi ha detto:

    Che belle parole, sono commosso. E’ veramente un onore conoscerti :)))

  2. Monica Minaudo ha detto:

    Che bello Marco …… per me hai reso l’idea di questa settimana alla grande!! 🙂

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