tra archi e frecce

«Quando una freccia è incoccata sull’arco, prima o poi bisogna scoccarla.» [Proverbio cinese]

Questo proverbio esprimerà pure un concetto banale, ma è assolutamente diretto e immediato.
Non sono stato mai cacciatore, eppure forse quell’arco è sempre stato lì. Le frecce tutte nella faretra, in attesa.
Noto quel prima, e quel poi? Chi definisce se sia meglio prima, o meglio poi? E qual è il lasso di tempo considerato normale tra i due concetti temporali? Forse se c’è qualche ragnatela o un po’ di muffa, mi sa che si può dire che non va tanto bene! xD
E assolutamente, qui, non si parla del bersaglio, nessun riferimento alla traiettoria della freccia e alla sua destinazione finale. Si respira piano, si tende l’arco, si valutano le distanze, le condizioni esterne, l’obiettivo e si cerca di raggiungerlo.

La freccia è in volo.

Annunci

Informazioni su marcoangels

«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

7 risposte a tra archi e frecce

  1. « Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi.
    Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti ».

    Andrea De Carlo; Due di due

  2. Monica Minaudo ha detto:

    Già ……. Marco basta che non sia tu a non avere rimpianti ….. Ricorda l’importante per te stesso sei “TU” ……

I commenti sono chiusi.