gravità

«Da piccolo avevo visto una scenetta in un varietà alla tivù. Un uomo metteva una pila di piatti in cima a una serie di bacchette flessibili e li teneva in equilibrio facendo ruotare vorticosamente le aste. Se avesse rallentato o si fosse voltato dall’altra parte, anche solo per un istante, uno dei piatti si sarebbe messo a ondeggiare per poi cadere fragorosamente a terra, seguito a ruota dagli altri.
Non la trovate un’agghiacciante metafora della vita umana? Siamo tutti lì che cerchiamo di tenere i piatti in equilibrio per aria e, quando ci riusciamo, non possiamo distogliere lo sguardo e siamo costretti ad andare avanti, senza fermarci. L’unica differenza è che nella vita c’è sempre qualcuno che ti aggiunge i piatti, nasconde le bacchette o cambia a tua insaputa le leggi di gravità. Così, non appena credi che i tuoi piatti stiano girando alla grande, all’improvviso, senti uno schianto orribile alle tue spalle e ti accorgi che una pila di cui non conoscevi l’esistenza è caduta rovinosamente.»
Annunci

Informazioni su marcoangels

«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

10 risposte a gravità

  1. E, a un certo punto, accogli anche la caduta come una risata.
    Ti riprendi lo spazio per la tua umanità. Riconquisti il diritto a ignorare quanto ci si aspetta, a mettere in discussione il concetto di equilibrio, a lanciare un po’ di piatti in giro e vedere che effetto fa.
    Forse.

    • marcoangels ha detto:

      La prima volta che ho letto il commento sono rimasto un po’ così. Poi ci pensi e ti rendi conto che sì, da molte cose negative si possono trarre vantaggi. =)

      • Quello che scrivo fa spesso questo effetto. Del rimanere un po’ così, intendo. 😉
        In realtà il punto non è solo quello degli effetti inaspettati, a mio avviso. Si tratta di riprendersi un po’ il diritto di non stare per forza in equilibrio, se l’esigenza attuale è un’altra. Prima o poi tanto si riconquista una forma più stabile, ma talvolta è più importante dare spazio al viaggio necessario per arrivarci. 🙂

  2. gabry ha detto:

    e se invece giocassimo a farli cadere e romperli i piatti? un po’ come fanno dopo il brindisi in russia…..

  3. moon83 ha detto:

    C’è chi aggiunge piatti ma c’è anche chi ti sostiene con altre bacchette… magari non te ne accorgi, ma ci sono per aiutarti nei momenti in cui i piatti più importanti stanno per cedere…

I commenti sono chiusi.