Cantico

Mi sono imbattuto nel «gioiello della Bibbia» (E. Osty), nel «manuale della Rivelazione sull’amore, sull’affetto e sulla sessualità» (G. Krinetski), nel «cantico per eccellenza», il «cantico sublime»: il «Cantico dei Cantici» (o «Cantico di Salomone»).
Per chi volesse leggere di cosa si tratta vi lascio questo link: http://www.verbumweb.net/it/bibbia/Cantico.pdf

Ma non è sul Cantico che voglio portare una riflessione quanto su questa frase di tal Lonergan:

«Quando un uomo e una donna si amano, ma non dichiarano il loro amore, non sono ancora innamorati. Il loro stesso silenzio significa che il loro amore non è ancora arrivato alla dedizione e al dono di sé. È l’amore che uno liberamente e senza riserve rivela all’altro che costituisce la situazione radicalmente nuova dell’essere innamorati» (B. Lonergan).

E’ davvero così? E’ davvero sensato pensare che un amore non dichiarato non sia amore?
Io non credo. L’amore può essere vero, genuino anche se tenuto dentro di noi, per tutta una serie di motivi. Anzi, spesso è proprio l’amore più vero che non è dichiarato per non fare del male, per non distruggere, per non destabilizzare, per non rompere magari un equilibrio personale, di coppia e totale che vive sereno.
Allo stesso modo però, non rimandare un amore a domani… qualcuno potrebbe prendere il tuo posto e precederti…

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«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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18 risposte a Cantico

  1. Vαlentinα ha detto:

    Sono d’accordo con te: l’amore è amore anche se non dichiarato. Ci sono milioni di condizioni in cui il proprio amore non si può rivelare!

  2. STELLA ha detto:

    Sono d’accordo per metà con te e per metà con il Cantico dei Cantici!A volte ci sono delle condizioni in cui non è possibile dichiarare il proprio amore , ma sono anche convinta che il fatto di ammetterlo, di rivelarlo all’altro sia una presa di coscienza !! E poi, perchè aver paura di rovinare un rapporto, o una situazione?!!??! C’è il rischio che qualcun altro arrivi e ti ‘rubi’ la possibilità di mettere in pratica questo amore!! Quando si è sicuri del proprio amore, verso qualsiasi cosa o persona, il bello è ammetterlo, dichiararlo, viverlo!!!

    Kiss

  3. Non so… L’amore è prima di tutto condivisione… e, per questo, serve che sia messo in comune… non so se la parola sia il medium privilegiato, ma la chiusura del sentimento dentro di sé a mio avviso da un lato lo impoverisce, lo priva di linfa vitale, dall’altro lo riduce a ideale, a sogno, privandolo di quel suo essere reale, intenso, vivo!

  4. tantopercantare ha detto:

    Concordo con litte… L’amore è per definizione “comunione” . Certo uno può provare amore e non manifestarlo, non renderlo noto al detinatario. Non credo però che questo lo renda più vero. Manifestarlo lo rende reale, lo rende vivo. “Io ti amo” è una frase potentissima. Dire “io ti amo” all’altro ci carica di responsabilità ma anche di debolezze. Ma cos’altro si deve dire alla persona che si sente di amare?

    • Vαlentinα ha detto:

      Questo è vero, non è che se non lo dici, l’amore è più vero. Però ci sono delle circostanze in cui non puoi dirlo, ma l’amore è forte comunque. Spesso il “ti amo” può distruggere un equilibrio.
      Pensa se tu ami tantissimo una persona che non può stare con te e che sta con un’altra, gli diresti mai che lo ami? Se non potete stare insieme, se distruggi l’equilibrio di quella coppia, se gli si creano casini in testa, glielo diresti comunque? Io no, ma non credo che non dicendoglielo io non lo ami davvero. (Non so se ho reso il concetto, parlo perchè certe cose le ho provate, anche se non ero proprio io il soggetto sofferente in questione)

      • tantopercantare ha detto:

        Siamo d’accordo, ci sono casi particolari per cui il silenzio è dovuto. Ma è solo nella relazione con l’altro, nella comunicazione, nella comunione che esistiamo veramente e che il nostro sentimento manifesta la sua essenza. Non ho detto che se lo dici l’amore è più vero, se lo dici acquista realtà. Se lo dico comunque mi prendo la responsabilità delle mie parole. E’ vero anche che spesso parliamo perchè siamo dotati organo fonatorio e che spesso (soprattutto ultimamente) ‘sto “amore” viene nominato un po’ troppo.

        • Vαlentinα ha detto:

          Sì, esattamente. Siamo sempre là, quando una cosa la dici, l’affermi davanti a te stesso e ad un altro e quindi acquista una sua concretezza. In quel senso “diventa vero”, non al livello dei sentimenti.
          Poi ovvio, parliamo di quando questo amore è vero, perchè spesso si parla a vanvera.

          • marcoangels ha detto:

            Sono d’accordo con Lu, molto spesso “‘sto amore” si confonde troppo spesso con altro. E allo stesso modo mi fa riflettere quel “diventa vero”.. un po’ succede anche le menzogne.. se affermate con convinzione, magari più volte, agli altri capita frequente che diventi vero anche per noi.. (ma forse questo non c’entra..)

            • Vαlentinα ha detto:

              Sì, l’ho messo tra virgolette appositamente.
              Vale anche per le bugie, perchè una volta che le cose le dici sono più vere, anche se di per sè sono false. (Mi sento MarzullA)

      • marcoangels ha detto:

        Sì, sono d’accordo Valentina. L’esempio che hai portato è esattamente uno dei primi che mi era venuto in mente mentre buttavo giù le parole per questo articolo =)

  5. moon83 ha detto:

    Amare senza dichiararsi non vuol dire non amare. Credo sia più sincero un amore non dichiarato ma “vero” piuttosto di uno declamato e fasullo. Se non altro è più onesto. Ok, amare è condividere, ma chi te lo assicura che quell’amore dichiarato sia reale? Meglio dimostrarlo coi fatti… Dichiararlo non lo rende più vero o più reale, l’altra persona lo avverte l’amore, lo sente nelle cose che fai, nei comportamenti, nel modo di essere. Non è che dirlo è forse un modo per sentirsi dire “Provo le stesse cose”, forse una cosa egoista? Chissà… lascio tacere questo lato cinico… è meglio! (Oggi dente avvelenato, non farci caso!)
    Per il fatto di rimandare un amore a domani bè, è più complesso… ma alla fine se decidi di rimandare è perchè a volte l’amore non basta, ci sono troppe cose che si mettono in mezzo e non sempre siamo nella condizione di poter reagire e fare qualcosa di concreto. Ma a quel punto la domanda è spontanea: se a volte l’amore non basta, è giusto accontentarsi di quell’amore invece di cercarne un altro più “vero” e a cui potersi dedicare completamente senza rimorsi e rimpianti? Lancio la domanda nell’etere…

    • marcoangels ha detto:

      Che l’amore in sé molto spesso non basti è vero.. chiudo gli occhi, ci rifletto un attimo e mi trovo davvero a concordare. Sulla tua domanda.. è giusto o non è giusto.. eh, non credo ci sia una risposta che valga sempre.. Chi di noi è in grado di giudicare una scelta del genere, qualunque essa sia? =)

  6. Monica ha detto:

    D’accordissimo … non è detto che chi dica ti amo sia poi amore .. … L’amore allo stato puro è molto spesso sentire tale sentimento per qualcuno … ma in silenzio ……. E’ l’amore più vero …. è quello che non chiede nulla in cambio …. ama e basta ……

  7. gabry ha detto:

    perdonami, ma dire che l’amore non dichiarato sia il più reale è una grande sciocchezza, un alibi che ci si da per paura di affrontare le cose. l’amore vero deve essere vissuto. altrimenti non è amore…

  8. marcoangels ha detto:

    No, aspetta, forse ci siamo intesi male.. non ho detto che sia il più reale in assoluto. Ho cercato di dire che anche un “amore non dichiarato” può essere altrettanto vero, puro, estremamente grande. Che non sia amore non sono d’accordo.. Che debba essere vissuto è una speranza decisamente allettante =)

  9. Baol ha detto:

    L’amore può essere un sacco di cose, anche tutte contemporaneamente

  10. mariamp80 ha detto:

    Bè a me è capitato di essere innamoratissima di qualcuno ma di non avere il modo o il coraggio di dirglielo chiaramente… Era un sentimento molto forte ma non condiviso e penso di aver fatto la cosa giusta nel non rivelargli nulla, perché sicuramente lui non avrebbe capito e mi avrebbe schernita, riducendo il tutto a una battuta cattiva o a una brutta figura. Tantissime volte avrei voluto aprirgli il mio cuore, ma in fondo le parole sono solo un condimento, uno dei numerosissimi mezzi per far comprendere a qualcuno che lo amiamo. Esistono le dimostrazioni pratiche e di quelle gliene ho date moltissime,.. Ma siamo sempre lì, lui non ha veramente compreso la vastità dei miei sentimenti e non ha meritato ciò che ha ricevuto. Perciò, perché umiliarsi arrivando a dire “ti amo”? Non solo si rinuncia a dire la verità per non rovinare un rapporto, ma spesso lo si fa anche per dignità personale, per rispettare se stessi, per non perdere il contatto con la realtà. Non siamo bambini quando ci innamoriamo, perciò se abbiamo un minimo di maturità pensiamo anche a tutte le possibili conseguenze che una scelta del genere avrebbe sulla nostra vita, sulla reputazione che abbiamo di noi stessi. Amare sì, ma annullarsi per l’altro no! Non è possibile, non è ragionevole, soprattutto non conduce a nulla se non a una situazione patologica e di dipendenza dalla persona che ci ha rubato il cuore. Ma non dobbiamo permettergli di rubarci la mente. Quella deve sempre esserci… Purtroppo e per fortuna! Mary

    • marcoangels ha detto:

      Sono in parte d’accordo con te. Soprattutto sul concetto di dignità e di mantenere se stessi come obiettivo primario.. Il discorso poi cuore e mente è sempre complicato e delicato.. sono per l’equilibrio tra le due entità!

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