Innamorarsi dell’amore

Mi è capitato questo estratto sotto mano e mi permetto di riportarlo. Mi ci ritrovo molto.
Ho bisogno di solitudine. Ho bisogno d’amore.
Ho voglia.. di innamorarmi.

La polarità fondamentale della vita, dell’Amore e della Meditazione.

La crescita personale richiede un movimento continuo da una polarità all’altra. A volte stare da soli è perfetto: si ha bisogno del proprio spazio, di dimenticare tutti e stare con se stessi. L’altro è assente e quindi non hai nessuno che ti confina: l’altro crea un confine, da solo sei infinito. Vivendo insieme agli altri, andando in giro per il mondo, nella società, a poco a poco si avverte un senso di confino, di limitazione, come se si avessero attorno delle mura: diventa una sottile forma di prigionia e si sente il bisogno di muoversi.
A volte è necessario stare completamente da soli, in modo che ogni confine scompaia, come se l’altro non esistesse affatto, e l’intero universo, il cielo infinito esistessero solo per te: in quel momento di solitudine per la prima volta si comprende cos’è l’infinito.
Ma se ci rimani troppo a lungo, con l’andare del tempo l’infinito ti annoia, diventa insipido. Ci sono purezza e silenzio, ma non c’è alcuna estasi: l’estasi arriva sempre attraverso l’altro. E allora all’interno cresce una fame d’amore, si desidera rifuggire la propria solitudine, questo vasto spazio infinito; si vuole un posticino confortevole con della gente intorno, in modo da dimenticarsi di se stessi.
Questa è la polarità fondamentale della vita, dell’amore e della meditazione. Le persone che cercano di vivere solo attraverso l’amore e le relazioni a poco a poco diventano molto limitate: perdono infinità e purezza, diventano superficiali. Vivere sempre in relazione significa vivere dentro i confini in cui puoi incontrare l’altro; pertanto ti fermi sempre sulla soglia, non riesci mai a entrare nel tuo palazzo, perché è davanti alla porta che ci si incontra con i passanti. Le persone che vivono solo nell’amore, dunque, a poco a poco diventano superficiali. La loro vita perde di profondità. E le persone che vivono solo di meditazione diventano molto profonde, ma la loro vita manca di colore, è priva di danza estatica, non ha la qualità orgasmica dell’essere.
Un’umanità reale, l’umanità del futuro vivrà le due polarità assieme, e ogni mio sforzo consiste nel cercare di condividere tale comprensione. Sarebbe bene potersi spostare liberamente dall’una all’altra, senza che una delle due diventi una limitazione: non dovresti temere la folla del mercato, né dovresti temere il monastero. Tale libertà, tale flessibilità di movimento, è ciò che io chiamo sannyas. Più ampio è il movimento, più ricca sarà la tua vita.
La vita dovrebbe essere al tempo stesso complessa e semplice. E’ necessario cercare di continuo questa armonia, altrimenti la vita diventa monotona, con una sola nota che si continua a ripetere, senza però poterne far nascere un’orchestra.
“Innamorarsi dell’amore” – Osho
Annunci

Informazioni su marcoangels

«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

20 risposte a Innamorarsi dell’amore

  1. STELLA ha detto:

    Una sola nota che si continua a ripetere non può far nascere un’orchestra!!! … eh.. sì, io AMO L’AMORE!!! ….

    • marcoangels ha detto:

      Sapevo non ti sarebbe sfuggita quella frase =)

    • maria ha detto:

      Osho è un esempio di saggezza intramontabile….. Le stesse cose, sotto un’altra forma, sono state dette da Eraclito nell’antica Grecia. Noi non siamo che una ripetizione del passato. Tutto è stato già capito e detto prima di noi… E quando ci fermiamo a pensare a questo, è come se contemplassimo in qualche modo le stelle: non c’è forma di passato più lucente, bella e suggestiva di loro.
      L’amore e la riflessione sono 2 stati di una stessa anima, la nostra. E proprio questo stare fra cielo e terra ci rende speciali, fragili e forti allo stesso tempo… Cosa dire di più? che mi auguro, un giorno, di trovare la ricetta giusta per far diventare tale continuo movimento ancora più armonioso e sempre meno doloroso. Col cuore, Mary

  2. tantopercantare ha detto:

    Aborro la solitudine, adoro il disordine, la complessità mi fa sentire in vita. L’amore? Dell’amore non so nulla, un bel nulla!!!

    • marcoangels ha detto:

      Amore potrebbe essere evoluzione di qualcos’altro. Quindi se conosci anche quel qualcos’altro potresti anche solo intuire l’amore, chissà.
      Anche a me la surrealtà (ecco che ricorre) e la complessità mi fanno sentire vivo, ci riflettevo l’altro dì. Esattamente l’opposto se fosse tutto ..piatto..

  3. moon83 ha detto:

    Un testo che fa riflettere molto, ma è completo… nulla da aggiungere!
    Amo la mia libertà e mi piace l’idea romantica dell’amore (sebbene sia sempre stata restia alla coppia e alla famosa limitazione dell’infinito)… ma sono d’accordo con Tantopercantare… adoro il disordine e la complessità, l’unica regola è l’assenza di regole e credo che per questo motivo sia la più difficile da seguire!

  4. gabry ha detto:

    l’amore…chi non vorrebbe l’amore?
    ho voglia di condividere le cose belle, ho voglia di addormentarmi tra le braccia calde di qualcuno che mi faccia sentire che il nostro mondo è tra quelle 4 mura, voglio condividere noisissime partite di calcio in tv, andare a mangiare la pizza di mercoledì sera con lui, solo perchè ci va, di decidere insieme dove andare in vacanza, e di avere gli occhi che si illuminano quando lo guardo….
    ecco ora mi sento talmente sdolcinata che devo dire qualcosa di molto cinico per controbilanciare….

    • marcoangels ha detto:

      Tutta questa dolcezza in un unico post è effettivamente una cosa straordinaria. =) Nel prossimo quindi mi devo aspettare qualcosa di tremendamente cattivo? =P

  5. Da piccola, a scuola, l’insegnante di musica decideva sempre di farmi fare la solista. Diceva che era perché ero brava. Eppure quell’idea di essere la sola a suonare, nel silenzio e negli sguardi di tutti, non mi è mai piaciuta del tutto, vi ho sempre trovato qualcosa di innaturale.

    Eppure si finisce, nel bene e nel male, ad acquisire una sorta di attitudine alla solitudine: ora che mi fermo a pensarci non ho mai portato avanti a lungo nessuna passione o nessuna attività condivisa, di gruppo, anche nello sport, nel lungo periodo mi sono stancata dei giochi di squadra, e non è un caso, forse, che ora corra, con la musica nel lettore mp3 e il mondo fuori.

    Eppure, ho scelto un lavoro (o lui ha scelto me, perché è qualcosa di molto più intimo di una semplice professione), che si fonda sull’incontro con l’altro, sulla comunicazione, sulla relazione. Forse il seme di quel desiderio di essere-con da qualche parte ha germogliato e magari un giorno darà fiori e pure frutti.

    Forse.

  6. Monica ha detto:

    RICORDO CHE ME L’AVEVI FATTA LEGGERE .. PRIMA DI PUBBLICARLA …. ;-)) … molto bello .. molto vero … ma tutto .. molto molto difficile da applicare … anche perchè quando siamo soli .. vogliamo il caos .. quando siamo nel caos .. vogliamo il silenzio .. purtroppo l’essere umano è molto complesso ….. ed ha un cervello sfacciettato …

  7. Marta ha detto:

    Ma guarda un po’ cosa ho trovato 🙂

  8. Marta ha detto:

    Direi un qualcosa che ho scritto, suppergiù, uhm … l’altro ieri?!

  9. Marta ha detto:

    Non posso che crederci adesso.

I commenti sono chiusi.