Il fantasma del Natale presente

Si devono per forza tirare le somme a fine anno? Che senso ha guardare indietro e dare un giudizio alle cose che sono avvenute da Gennaio a questa parte? Sarebbe solo un errore. Non faremmo altro che giudicare in modo non obiettivo: tutto sarebbe rapportato all’umore attuale, al senno di oggi. E questo non potrebbe essere, probabilmente, un giudizio corretto.
Stavo iniziando a fare anche io questo errore. Eppure, una volta alla tastiera (eh, già… adesso usiamo la tastiera, una volta avrei scritto qualcosa a penna su un diario. Sì, un diario, esatto), è come se avessi avuto un’illuminazione. Un’illuminazione, una lampadina che però non illumina a giorno i miei pensieri, non muta le sensazioni e le emozioni di questo momento. E mi ritrovo quindi qui a pensare, senza poter dire una sola parola su quello che è stato e su quello che è.
E chi invece lo fa? Forse è solo una valvola di sfogo. Il passato è ormai passato, ovvio. Dovremmo mettere a posto il nostro presente, che poi è quello in cui viviamo. Se ci fa male qualcosa è il presente che ci fa male. Se ci fa bene qualcosa, è il presente che ci fa stare bene.
E io? Sto scrivendo un sacco di frasi, qui, ora, adesso, che ricancello immediatamente (ecco, uno dei privilegi della tastiera). Sarà che anche io ho bisogno di sfogarmi?! Credo di doverci dare un taglio. Il mio presente sta continuando, è questo ciò a cui devo pensare.
Ah, già, dimenticavo… buone feste.
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«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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5 risposte a Il fantasma del Natale presente

  1. Giulia ha detto:

    Immagino che anche tu abbia visto A Christmas Carol.. spero ti sia piaciuto :)Buone feste (quasi finite) a te!

  2. Marco ha detto:

    Ciao Giulia, no, non ho visto il film che hai citato, anche se mi sarebbe piaciuto. La sua storia è un classico di Dickens che ho letto e riletto. Buon anno!Marco

  3. Dany ha detto:

    …il \’tirare le somme\’ è proprio un modo per cercare di rielaborare le cose accadute, gli errori commessi…ovvio che fare ciò , purtroppo poi, ci porta a riflettere su tutto e magari anche a riaprire ferite ormai rimarginate da tempo, o pensieri chiusi in un cassetto che si sperava di non riaprire più…ogni tanto tocca fare anche questo, l\’unica cosa è che…non necessariamente occorre farlo per la fine dell\’anno, sicuramente metaforicamente parlando è il momento ideale, quello cioè di \’buttare fuori dalla finestra le cose vecchie, insieme all\’anno vecchio\’,ma è un qualcosa che bisogna sentire dentro…ed evidentemente tu non sei ancora pronto… ;)Un abbraccio…

  4. Lara ha detto:

    Ciao Marco, bel post!!! In realtà ciò che io non capisco è come si faccia a festeggiare l\’arrivo del nuovo anno caricandolo di sogni e speranze che difficilmente di realizzeranno. Tanto poi si arriva al 31/12 a lagnarsi che non è andato questo o quello. Ed alla fine anche il nuovo anno procede esattamente come quello vecchio, non cambia nulla, è sempre la solita routine. Un abbraccio dalla Tata

  5. Monica ha detto:

    … è normale per me ogni fine anno tirare le somme .. ma non dovremmo mai rimpiangere le nostre scelte .. non ne esistono di giuste o sbagliate .. esistono le nostre scelte .. che portano delle conseguenze … punto …
    E’ giusto per me farsi dei propositi è il modo per andare avanti .. in questa vita..

    bacio

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