il piacere della lettura

 

Riscopro, da poco meno di un anno, il piacere di leggere qualcosa che ti coinvolge, ti cattura, ti conquista e non ti lascia andare. Mai.
E’ la magia, il potere dei libri stessi. Quelli che scegliamo perché siamo noi a volerli conquistare, prima che siano loro a conquistare noi.
Non sono imposti, come la maggior parte dei libri letti durante l’adolescenza.
Questi no! Sono i nostri libri.
Quelli che, indipendentemente dall’argomento trattato, ci lasciano qualcosa, lasciano un segno, un’emozione, un sorriso, una lacrima, ..che difficilmente riusciremo a dimenticare.
E la pagina si tramuta in un mondo, il pensiero in emozione, la parola in essere vivente.

Fino ad arrivare all’ultima pagina…
…e oltre.

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Informazioni su marcoangels

«Sono sempre stato il maestro di me stesso.. ..e devo confessare che sono sempre stato anche il mio allievo preferito.»
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5 risposte a il piacere della lettura

  1. Antonella ha detto:

    I libri…
    Ma come.. mica leggere complica le cose? 😛
    Fin\’ora il libro che mi ha coinvolta di più è stato "Un posto nel mondo" forse perchè vorrei fare esattamente ciò che ha fatto il protagonista… andarmene..! 😛
    ciao marco!

  2. Anna Maria ha detto:

    Ciao marco!Hai ragione, durante l\’adolescenza vengono imposti molti libri, perchè si pensa che i ragazzi non si interessino alla lettura, ma forse è solo il fatto che leggono libri di altro genere..si dice che chi legge solo libri fantasy non capisce la vera scrittura, o almeno così ho sentito dire, però non mi trovo d\’accordo..io per anni ho letto libri fantasy, sui draghi, sugli elfi scuri, sugli abitanti dei boschi..libri che sembra non diano nulla, invece lasciano un segno..ogni libro cerca di esprimere qualcosa di importante, forse nemmeno te ne rendi conto all\’inizio, ma poi quando ne apri un altro, magari una parola, o una frase, o un gesto che ti salta in mente, ti riporta di nuovo in quel mondo che pensavi aver chiuso per sempre…con l\’ultima pagina del romanzo.E poi a volte avere un mondo in cui rifugiarsi può essere utile, importante per non cadere troppo giù, per tenersi legati e non scivolare nel buio totale, può essere un\’aiuto per non dire che tutto è nero, perchè sarà solo immaginazione, saranno solo parole scritte da un individuo che le ha immaginate, però sono parole magiche, sono storie che ti aiutano ad andare avanti..non sai quante volte è capitato che mentre si leggeva, due lacrime scivolassero fugaci sulle guance e ti ritrovavi a pensare "cavoli, anche io sto vivendo delle avventure, non belle, non emozionanti, ma delle avventure ugualmente e se questi personaggi inventati possono superarle, anche io posso". Cero, quelli non sono personaggi reali, non devono sopportare realmente i pesi di ogni giorno, però chi li ha inventati, chi ha descritto le loro imprese, di sicuro sapeva ccosa significa vivere delle avventure vere, delle difficoltà..forse è questo il bello dei libri: raccontano di personaggi ai quali ci si affeziona, personaggi che, una volta finito il libro, ti mancano, ti lasciano un piccolo vuoto dentro, come se un amico si fosse allontanato, eppure ti insegnano qualcosa, quando che tutte le difficoltà passano, quando che i sentimenti sono bellissimi, anche se solo verso un libro..E poi arriva quel periodo in cui leggi da persona serena e ti interessi alle guerre..sia fantastiche che reali..Il libro che preferisco non esiste, tutti i libri che ho letto mi sono piaciuti tantissimo, perchè nel momento in cui apri un libro, entri in esso, ti ci tuffi dentro, e scopri che fai parte di esso..e non vedi più le parole, ma vedi boschi, ruscelli, persone reali..vedi tutto, quasi fosse un film, ma molto più bello, perchè lo inventi tu, lo vedi e allo stesso tempo sai che lo potrai vedere solo tu così e che così non lo vedrà nessun\’altro, perchè tutti lo cambieranno a loro modo..potrai vedere i particolari di ogni cosa, anche se non sono scritti in parole..Cavoli, questo mi piace dei libri..vedere un mondo nuovo, diverso..mi piace immaginare che esistano esseri particolari, diversi..mi piace vederli,  mi piace anche inventrli e desciverli io stessa..credo che un mondo senza libri sarebbe povero, povero di qualunque cosa, perchè dai libri nasce tutto, sono un tesoro e quandi ci si trova senza libri da leggere, almeno per me, è un tormento..oppure quando si vorrebbe leggere un libro ma non se ne ha il tempo..alcuni mesi fa leggevo "michelagniolo" di Dario Fo..non è un libro fantasy, assolutamente, ma era come un romanzo, un romanzo che non solo raccontava di michelangelo e delle sue opere, ma ne parlava come fosse una favola, ne faceva capire le particolarità senza dirle, faceva intendere cose che, da u normale libro scolastico, non si sarebbero potute intendere!Poi comunque la capacità di far provare tutte queste emozioni con la lettura, è data dalla bravura dello scrittore..se non c\’è la bravura, si può star certi che il risultato non sarà come si spera..uno scrittore bravo deve saper descrivere in ogni parola se stesso..è come per i musicisti: non suoni "una canzone" e basta, ma ogni volta che prendi lo strumento in mano, suoni la tua canzone, e ci metti del tuo, ci metti te stesso, il tuo cuore, la tua personalità..lo stesso per un quadro: ogni volta crei il tuo quadro, ogni pennellata equivale ad una nota, ad una parola, e significa una determinata cosa..sta poi a chi osserva, ascolta o legge capire di cosa si tratta..alla fine la lettura è tutta una scoperta, nella quale i lettori stessi sono i veri protagonisti, sono gli artefici stessi della vicenda :Dun bacio marcolino!!!! ;D

  3. Giulia ha detto:

    "Un uomo che legge ne vale due"

  4. Lara ha detto:

    Ciao Marco, sono d\’accordo con te, anche se starei attenta a generalizzare dopo la drammatica esperienza de "i quindici leprotti" che mi ha letteralmente traumatizzata. Cmq è vero, appena si ha un attimo di tempo libero lo si riempie di parole e pensieri.
    Bacio

  5. Angjela ha detto:

    Ti consiglio "il cacciatore di aquiloni".. Se hai visto il film, leggi anche il libro!
    Un abbraccio all\’Ino* Ti voglio bene, Angy.

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